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📖 Il Vuoto e la Pienezza

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1 Giovanni 3:20: Dio è più grande del nostro cuore

1 Giovanni 3:20: Dio è più grande del nostro cuore
“Poiché se il nostro cuore ci condanna, Dio è più grande del nostro cuore e conosce ogni cosa”.

Davanti a Dio, i nostri cuori spesso ci condannano come un giudice fa con qualcuno che ha commesso un reato. Dal contesto, “il reato” (peccato) è la mancanza di amore pratico per i bisogni dei membri della chiesa. L’amore per i fratelli è una prova che facciamo parte del regno di Dio (v.14), che siamo della verità, cioè che apparteniamo a Dio. Ameremo i membri della chiesa non a parole, ma con i fatti sinceramente secondo come Dio ha rivelato, aiutando i fratelli nel bisogno; seguiremo così l’esempio  dell’amore pratico di Gesù di dare la vita per i fratelli (vv.16-18). Come Giovanni, noi sappiamo che falliamo: non amiamo di un amore perfetto, non amiamo come Gesù, quindi il nostro cuore ci dichiara colpevoli. Ma Dio è più grande del nostro cuore e conosce ogni cosa. Giovanni ci rassicura e c’incoraggia ad affrontare le nostre mancanze guardando a Dio.

Noi vediamo la rassicurazione di guardare alla grandezza di Dio.
Giovanni non vuole che i cristiani dimorino nell'ansia e nel dubbio, ma vuole che siano certi della loro relazione con Dio. Quando i nostri cuori inevitabilmente ci condannano perché non siamo perfetti ad amare gli altri, dobbiamo ricordare che Dio è più grande dei nostri cuori, nel senso che è misericordioso. Se i nostri cuori ci condannano, possiamo metterli a tacere, ricordandoci che Dio ci accetterà ancora; Egli sarà, verso di noi più misericordioso del nostro cuore. Così ci avvicineremo con fiducia a Lui in preghiera consapevoli del Suo perdono, e quindi possiamo andare fiduciosamente alla Sua presenza e fare le nostre richieste liberamente a Dio senza paura, o vergogna. Giovanni ci rassicura che quando siamo dolorosamente consapevoli della mancanza anche del nostro migliore amore nei riguardi dei fratelli, Dio è più grande del nostro cuore che ci condanna: ci perdona! 
Ma vediamo ancora la rassicurazione che Dio conosce tutto.
“Conosce ogni cosa” può riferirsi al fatto che Dio sa che siamo i suoi.
Noi siamo figli di Dio per Sua volontà (1 Giovanni 3:1-2) attraverso la fede in Gesù (Giovanni 1:12-13). Dio conosce i nostri peccati e conosce anche la Sua opera di espiazione in Gesù Cristo. Dio non vuole che pecchiamo, ma quando questo avviene, se lo confessiamo sinceramente (conosce anche la nostra sincerità davanti a Lui), ci perdona perché Gesù Cristo è il nostro avvocato e sacrificio propiziatorio mediante il quale siamo giustificati. (Romani 8:31-34; 1 Giovanni 1:8-2:2). 
“Conosce ogni cosa” può riferirsi anche al fatto che Dio conosce che il nostro amore è genuino anche quando, per debolezza della nostra natura peccaminosa, non raggiungiamo il Suo lo standard. 
Dio conosce il nostro amore anche se non è perfetto, conosce i nostri desideri per Lui, la nostra sincerità, le nostre buone intenzioni, e buone motivazioni.
È proprio questa conoscenza perfetta che ha Dio di noi che ci risolleva, che non ci terrorizza (cfr. Salmo 103:14; Giovanni 21:17) che ci dà la speranza. 
Dio conosce le profondità del nostro cuore,  e se, nel nostro cuore c'è l'amore per gli altri, anche, per quanto debole e imperfetto possa essere, possiamo riposarci nella Sua misericordia ed entrare liberamente nella Sua presenza.
Non ci scuseremo di alcun peccato, ma neppure ci accuseremo inutilmente (cfr. 1 Corinzi 4:3-5).

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