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Visualizzazione dei post da marzo, 2026

Il segreto della vita

Il segreto della vita “The Secret of Life” di James Taylor, è una canzone riflessiva e filosofica che esplora il tema del significato della vita. Il brano tratta essenzialmente della ricerca umana di senso e felicità. Taylor presenta quello che chiama il “segreto della vita” in modo apparentemente semplice: godere del passaggio del tempo.  Questa visione non è nuova nella storia del pensiero umano. I filosofi antichi, in particolare gli stoici, parlavano dell’importanza di vivere nel momento presente, di accettare il fluire naturale degli eventi, di non affannarsi per ciò che non possiamo controllare. Insegnavano che la pace si trova nell’accettazione serena della transitorietà della vita. Anche i filosofi moderni hanno esplorato temi simili, alcuni parlano dell’importanza di semplificare la vita e vivere deliberatamente, mentre altri hanno sviluppato il concetto di “mindfulness” – essere pienamente presenti nel momento invece di vivere costantemente proiettati nel futuro o ancorat...

Salmo 139:13-16: Siamo più di un codice

 Salmo 139:13-16: Siamo più di un codice L’identità umana nell’era digitale Robin Williams nel film: “L’attimo fuggente” gridava ai suoi studenti: “Carpe diem. Cogliete l’attimo, ragazzi. Rendete straordinaria la vostra vita.” Non disse: “Rendete efficiente la vostra vita.”  Disse: “Rendete STRAORDINARIA la vostra vita.” Ma cos’è che rende straordinaria la nostra vita?  La risposta è semplice: “Essere ciò che Dio ci ha creato di essere e di agire di conseguenza.” In questi versetti, come in tutto il Salmo 139, Davide, l’autore, parla del Signore in modo profondamente personale.  Non come di una forza impersonale, non come di un principio astratto – ma come di Qualcuno che lo conosce intimamente. Ma questo non è solo per Davide, lo è anche per tutte le persone: QUANDO DIO PENSA A TE PENSA IN MODO PERSONALE E UNICO. Dio non ha premuto “stampa”. Ha creato un originale! L’idea di questo sermone mi è venuta mentre frequentavo un corso dove il docente parlava di codici leg...

Deuteronomio 4:39: Il Signore – “Un Solo Dio - Nessun Altro!”

Deuteronomio 4:39: Il Signore – “Un Solo Dio - Nessun Altro!” “Sappi dunque oggi e ritieni bene nel tuo cuore che il SIGNORE è Dio lassù nei cieli, e quaggiù sulla terra; e che non ve n’è alcun altro”. Permettetemi di iniziare con una domanda che potrebbe sembrare strana: “Quanti dèi ci sono nella tua vita?” Prima che rispondiate automaticamente “uno solo”, lasciate che vi dica questo: viviamo in un’epoca dove ognuno ha il suo dio personalizzato.  C’è: • Il dio del successo professionale • Il dio del conto in banca • Il dio dell’approvazione sui social media • Il dio del comfort personale Viviamo in una società che ha trasformato la fede in un buffet dove ognuno sceglie quello che più gli piace. Ma Mosè, con una voce che risuona attraverso i millenni, grida al suo popolo – e a noi oggi – una verità così assoluta, così esclusiva, così totalizzante che fa tremare i nostri cuori moderni: “Il SIGNORE è Dio... e non ve n’è alcun altro!” Oggi voglio portarvi in un viaggio attrave...

DIO È MORTO (2)

 DIO È MORTO (2) La scorsa volta abbiamo iniziato a esaminare cinque modi in cui la cultura moderna dichiara “Dio è morto”. Vi ricordate quali fossero? 1) Dio è irrilevante – “Non mi serve per vivere” 2) Dio è assente – “Dov’era quando ne avevo bisogno?” 3) Dio è sostituito – “Ho trovato altre cose che mi danno senso” 4) Dio è superato – “Era un’idea del passato” 5) Dio è inaccettabile – “Non voglio un Dio come quello della Bibbia” Abbiamo visto le prime tre obiezioni. Abbiamo scoperto che: • Dio non è irrilevante – è il fondamento stesso della nostra esistenza. Viviamo, ci muoviamo ed esistiamo in Lui. • Dio non è assente – è presente nel dolore, in Cristo è stato crocifisso e risuscitato il terzo giorno. • Dio non può essere sostituito – solo Lui è la sorgente d’acqua viva che soddisfa davvero. Tutto il resto sono cisterne screpolate. Oggi affrontiamo le ultime due obiezioni. E queste sono forse le più diffuse nel nostro tempo: • Dio è superato – l’idea che la s...

DIO È MORTO (1)

DIO È MORTO (1)  “Dio è morto”: questa frase risuona nella nostra cultura da oltre un secolo. Il filosofo Friedrich Nietzsche la pronunciò nel 1882 non perché volesse affermare che Dio fosse morto come ucciso fisicamente, ma per dire che la civiltà occidentale, attraverso il progresso, il razionalismo e la scienza, aveva eliminato Dio come fondamento dei valori assoluti, lasciando l’umanità in un vuoto esistenziale senza bussola morale. Quasi un secolo dopo, nel 1965, il cantautore Francesco Guccini riprese la stessa frase in una canzone (sebbene fosse ispirato dal poema “Urlo” del poeta statunitense Allen Ginsberg) appunto: “Dio è morto”.  Nel 1967 il brano fu inciso in contemporanea da Caterina Caselli e dal gruppo “I Nomadi”. Questa canzone non nega l’esistenza di Dio, ma denuncia come Dio fosse stato tradito e svuotato parlando del dio del consumismo borghese, dell’ipocrisia religiosa istituzionale, dei totalitarismi che avevano tradito l’umanità nei campi di sterminio....