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L’aridità spirituale (2)

 L’aridità spirituale (2) Cosa può nascere dall’aridità spirituale Nel messaggio precedente abbiamo guardato in faccia la realtà dell’aridità spirituale: il deserto dell’anima, il silenzio di Dio percepito come abbandono, l’esaurimento che segue spesso non la sconfitta ma la vittoria più grande. Abbiamo visto che questo non è un’anomalia del cammino cristiano, ma un dato di fatto che la Bibbia stessa include nei suoi salmi e nelle sue biografie più sante. Abbiamo visto anche perché Dio lo permette – talvolta lo produce: per rivelarci che cosa abbiamo davvero nel cuore, per insegnarci a dipendere da Lui, per prepararci a una missione, per purificare le nostre motivazioni più profonde.  Resta una domanda. E allora? Che cosa nasce da tutto questo? Il deserto è soltanto un luogo da sopportare, da attraversare stringendo i denti finché non finisce – o è qualcosa di più? È a questa domanda che vogliamo rispondere oggi. Walter Trobisch disse: “La sofferenza causata dall’aridità spiri...

L’aridità spirituale (1)

 L’aridità spirituale (1) Una realtà che ha uno scopo C’è un momento nel cammino di fede in cui sembra che attraversiamo il deserto, o che la nostra anima sia arida spiritualmente, dove non percepiamo più la presenza di Dio. Madame Guyon, che aveva conosciuto profondità di vita spirituale rare, scrisse: “Ho sopportato lunghi periodi di privazione, verso la fine quasi continui: eppure, di tanto in tanto, ricevevo inondazioni della Tua Divinità così profonde e intime, così vivide e penetranti, che mi fu facile giudicare che Tu eri solo nascosto da me e non perduto.” • Nascosto, non perduto  • Assente alla percezione, non assente alla realtà Questa è la distinzione che ci permette di attraversare ciò che la tradizione spirituale ha chiamato in vari modi: aridità spirituale, deserto dell’anima, notte oscura.  Questa: • Non è un’anomalia del cammino cristiano • Non è il segnale che qualcosa si è rotto • Non è un fallimento da nascondere • Non è un’esperienza per i ...

Salmo 107:35: Dio trasforma la desolazione in giardino (2)

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 Salmo 107:35: Dio trasforma la desolazione in giardino (2) Questa è la seconda predicazione su questo versetto.  Abbiamo iniziato il nostro viaggio nel potente messaggio del Salmo 107:35: “Egli muta il deserto in lago, la terra arida in fonti d’acqua”.  Abbiamo esplorato il contesto di questo salmo di ringraziamento, che celebra la bontà eterna di Dio e il Suo intervento nella vita di chi lo invoca nell’angoscia.  Dio risponde concretamente a chi lo invoca nelle situazioni di disperazione. Abbiamo anche meditato sul contrasto straordinario presentato in questo versetto: un Dio trascendente che esercita la Sua potenza creatrice per trasformare radicalmente i luoghi di desolazione in sorgenti di vita. La stessa potenza che ha creato il mondo opera nelle nostre vite per rigenerare ciò che è desolato! Oggi, continuiamo questo percorso esplorando come questa trasformazione divina si manifesta concretamente nella storia e nelle nostre vite.  “Egli muta il deserto in ...