Post

Visualizzazione dei post da dicembre, 2025

Giovanni 12:46: La nascita della speranza

 Giovanni 12:46: La nascita della speranza Gesù in Giovanni 12:46 pronuncia queste parole pochi giorni prima della croce: “Io sono venuto come luce nel mondo, affinché chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre.” L’umanità ha sempre cercato la speranza. È un bisogno universale, profondo, irrinunciabile. Ogni persona che nasce cerca qualcosa in cui sperare – qualcosa che dia senso alla vita, che renda sopportabile il dolore, che vinca la paura della morte. Senza speranza non si può vivere. Non c’è medicina come la speranza, nessun incentivo così grande, e nessun tonico così potente come l’aspettativa di qualcosa di migliore domani.  Se non ci fosse la speranza, il cuore si spezzerebbe. Come scrisse Fëdor Dostoevskij: “Vivere senza speranza significa smettere di vivere.” Ma dov’è la speranza che non delude? Quando i grandi pensatori del mondo hanno cercato di costruire una visione dell’esistenza senza Dio, sono arrivati a conclusioni devastanti.  • Hanno visto la sper...

Al di sopra dei problemi: lezioni dall’incarnazione di Gesù

 Al di sopra dei problemi: lezioni dall’incarnazione di Gesù Serie: Al di sopra dei problemi Al di sopra dei problemi: lezioni dall’incarnazione di Gesù Serie: Al di sopra dei problemi Il Natale che celebriamo non è una cartolina innevata con angeli di porcellana:  • È sangue, sudore e polvere di strada • È una ragazza adolescente che trema davanti a un angelo • È una coppia che bussa a porte che rimangono chiuse • È una famiglia che fugge alla morte di notte con un neonato in braccio Le storie dell’incarnazione non nascondono i problemi - li mettono in piena luce.  Ma quello che ci mostrano non è come evitare le difficoltà, bensì come attraversarle da vincitori. Oggi parliamo di tre momenti, tre crisi, tre decisioni che hanno cambiato la storia del mondo. Cominciamo con: I L’ANNUNCIO A MARIA: LA FEDE CHE SI AGGRAPPA ALLA PAROLA (Luca 1:26-38) A) Il problema  Maria è una ragazza vergine di Nazaret (vv.26-27), probabilmente di quattordici anni. Promessa sposa ...

Il natale culturale: la festa senza il festeggiato

 Il natale culturale: la festa senza il festeggiato “A Natale tutti diventano buoni. È l'unica stagione che conosco in cui la gente apre liberamente il cuore... Vorrei poter celebrare il Natale tutto l’anno.” — Dal film “S.O.S. Fantasmi” (Scrooged - 1988) Come ogni anno, appena finisce Halloween, i negozi si riempiono di decorazioni natalizie. Le luci colorate iniziano a comparire sulle vetrine, le pubblicità martellanti ci ricordano quanti giorni mancano al “grande giorno”, e parte la corsa: regali da comprare, menu da pianificare, casa da decorare. Il Natale è diventato un’industria. Un fenomeno culturale che muove miliardi di euro, che tiene in vita interi settori commerciali, che riempie gli scaffali dei supermercati con pandori e panettoni già a ottobre. Ma in tutta questa frenesia, una domanda rimane sospesa nell’aria, quasi imbarazzante da porre: che cosa stiamo davvero festeggiando? Se facciamo un passo indietro e guardiamo onestamente come viviamo il Natale oggi, scopriamo...

Fiducia: Dio – l’unico fondamento che non crolla

Fiducia: Dio – l’unico fondamento che non crolla  Dopo “rispetto” nel 2024, Treccani ha scelto “fiducia” come parola dell’anno 2025. Non una scelta statistica, ma culturale. Non un sondaggio, ma una diagnosi del nostro tempo. In un’epoca segnata da paure geopolitiche, fragilità economiche e polarizzazioni sociali, la fiducia emerge come risposta necessaria.  La fiducia – dal latino fides ¬¬ – ¬si manifesta su tre livelli: personale (in sé stessi), relazionale (negli altri) ed etico-sociale (nelle istituzioni).  È una parola antica eppure fragile. Oggi più che mai, minata da sfiducia, cinismo e paura. Ma proprio per questo è necessaria:  • Dove la sfiducia paralizza – la fiducia mobilita • Dove la sfiducia divide – la fiducia unisce • Dove la sfiducia uccide la speranza – la fiducia la fa rinascere Possiamo interpretare la proposta di Treccani come un invito a riscoprirla come pratica quotidiana.   Ma ecco la domanda che cambia tutto: su cosa possiamo ...

Spezzare le catene della negatività (1)

  Spezzare le catene della negatività (1) Le cause della negatività  Uscito nel 1994 e diretto da Frank Darabont, il film “Le ali della libertà” (The Shawshank Redemption) è uno dei film più amati e acclamati della storia del cinema. Andy Dufresne, un banchiere, viene condannato ingiustamente per l’omicidio della moglie e del suo amante. Viene rinchiuso nel carcere di Shawshank, dove incontra Red, un detenuto veterano che diventa suo amico. Andy affronta anni di ingiustizie, abusi e corruzione, ma mantiene sempre la speranza. In segreto, scava un tunnel nella sua cella e riesce a fuggire, lasciando dietro di sé prove della corruzione del direttore. Il film si conclude con Andy e Red che si ritrovano in libertà, in Messico. I temi con un significato profondo sono:  • Redenzione: Non solo Andy, ma anche Red e altri detenuti trovano una forma di liberazione interiore. • Speranza contro disperazione: Andy incarna la speranza, anche nei momenti più bui. Red, inizialmente s...

What’s Up - Cosa Sta Succedendo?

What’s Up - Cosa Sta Succedendo?  Per chi si sente confuso e frustrato Vorrei iniziare leggendovi il testo completo di una canzone che negli anni Novanta ha toccato milioni di cuori: Che Cosa Succede? Venticinque anni e la mia vita sta ancora Cercando di salire su quella grande collina di speranze Per una destinazione Ho velocemente realizzato quando sapevo che avrei dovuto che il mondo era fatto da questa fratellanza di uomini qualsiasi cosa voglia dire e così a volte piango quando sono stesa nel letto solo per fare uscire tutto quello che c’è nella mia testa E mi sento un po’ strana E così mi sveglio la mattina E faccio un passo fuori Prendo un respiro profondo e vado veramente in alto E urlo al massimo delle mie possibilità Che cosa succede? E dico, hey hey hey hey E dico hey, che cosa succede? E dico, hey hey hey hey E dico, che cosa succede? ooh, ooh ooh e ci provo, oh mio dio se ci provo ci provo tutto il tempo, in questa istituzione e prego, oh mio dio se prego prego ogni si...