📖 Il Vuoto e la Pienezza

La diagnosi, la cura e la scelta che cambiano tutto

Scopri perché il vuoto che senti non è casuale ma la prova che sei fatto per qualcosa di più grande.

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Deuteronomio 4:39: Il Signore – “Un Solo Dio - Nessun Altro!”

Deuteronomio 4:39: Il Signore – “Un Solo Dio - Nessun Altro!”
“Sappi dunque oggi e ritieni bene nel tuo cuore che il SIGNORE è Dio lassù nei cieli, e quaggiù sulla terra; e che non ve n’è alcun altro”.

Permettetemi di iniziare con una domanda che potrebbe sembrare strana: “Quanti dèi ci sono nella tua vita?”
Prima che rispondiate automaticamente “uno solo”, lasciate che vi dica questo: viviamo in un’epoca dove ognuno ha il suo dio personalizzato. 
C’è:
Il dio del successo professionale
Il dio del conto in banca
Il dio dell’approvazione sui social media
Il dio del comfort personale

Viviamo in una società che ha trasformato la fede in un buffet dove ognuno sceglie quello che più gli piace.

Ma Mosè, con una voce che risuona attraverso i millenni, grida al suo popolo – e a noi oggi – una verità così assoluta, così esclusiva, così totalizzante che fa tremare i nostri cuori moderni: “Il SIGNORE è Dio... e non ve n’è alcun altro!”

Oggi voglio portarvi in un viaggio attraverso questo versetto monumentale. Un versetto che ha il potere di cambiare radicalmente il modo in cui viviamo ogni singolo giorno della nostra vita. 

Dal v.32 fino al v.38, Mosè descrive Dio come Creatore Sovrano e Salvatore potente e anche la Sua unicità; infatti, le Sue azioni non hanno precedenti. 
Il popolo è invitato a ricercare anche nei tempi antichi per vedere se ci fosse stato qualcuno simile a Dio. 

Mosè mette in evidenza:
I LA MANIFESTAZIONE 
Stiamo parlando della manifestazione unica e impressionante di Dio.
Mosè si riferisce all’unicità di Dio che parlava attraverso il fuoco senza che qualcuno morisse. (Deuteronomio 4:32-33).

Eugene H. Merril commenta: “Il punto, ovviamente, non è che qualcun altro abbia sperimentato questo fenomeno e poi sia morto di conseguenza; piuttosto, è il parlare che è in questione. Nessuno ha mai sentito Dio parlare dal fuoco. Il fatto che Mosè e Israele siano sopravvissuti dopo aver sentito Dio parlare in circostanze così straordinarie non fa che accrescere l’unicità e il carattere miracoloso della loro esperienza (cfr. Esodo 19:21; 20:18-21; 24:17). Il fatto è, continuò Mosè, che nessun altro popolo, a parte Israele, aveva ricevuto rivelazioni dai propri dèi o persino dal Signore, il vero e unico Dio.”

Dio è un fuoco consumante (Deuteronomio 4:24; Ebrei 12:28), questo significa che è santo e giudica il peccatore (cfr.  per esempio, 1 Re 9:3-7; 2 Cronache 7:16-20; Salmi 78:21-22; Romani 1:18). La Sua santità brucia tutto ciò che è impuro!

E quindi, la parte sorprendente di quell’esperienza per gli Israeliti non fu solo l’aver udito la voce di Dio, ma anche l’essere sopravvissuti a un’esperienza così straordinaria – rimasero vivi.
Immaginate di essere vicino a un incendio devastante. Il calore è insopportabile. Le fiamme divorano tutto. E improvvisamente... sentite una voce che esce dal fuoco! 
Non grida di dolore. Non chiede aiuto. Vi parla! Vi chiama per nome! Vi insegna!

Impossibile, vero? Ma questo è esattamente ciò che Israele ha sperimentato al Sinai!
Il fuoco che dovrebbe distruggere diventa il luogo da cui Dio parla! 
La gloria che dovrebbe annientare diventa il mezzo attraverso cui Dio si rivela!

Capite l’enormità di questo? 
Dio ha fatto udire la Sua voce per ammaestrarli e gli ha fatto vedere la Sua manifestazione con un grande fuoco. 

E ancora dell’audacia di Dio di invadere un territorio, una Nazione, l’Egitto, per liberare il Suo popolo dalla schiavitù con atti potenti e miracolosi (Deuteronomio 4:34).

Immaginate un re potente che tiene prigionieri i vostri figli. Li fa lavorare come schiavi. Li opprime. Li picchia. E voi? Non avete un esercito. Non avete armi. Non avete potere. Ma attraversate il confine, entrate nel suo palazzo, guardate quel re negli occhi e dite: “Lascia andare il mio popolo!”

Follia, vero? Ma questo è esattamente ciò che Dio ha fatto!
Ha invaso l’Egitto – la superpotenza dell’epoca! 
Ha sfidato il Faraone – l’uomo più potente del mondo! 
Ha spezzato le catene del Suo popolo con piaghe, segni e prodigi!

Nessuno mai ha fatto cose del genere! E questo è stato fatto sotto gli occhi degli Israeliti; erano testimoni con lo scopo che potessero riconoscere che il Signore è Dio e non c’è nessun altro (Deuteronomio 4:35-36).

Dio ha scelto Israele per la promessa fatta ai padri, ed è per questo che ha liberato il Suo popolo dalla schiavitù in Egitto con la Sua grande potenza per dargli in possesso la terra promessa liberandola da nazioni più grandi e potenti. 
Quindi niente di tutto questo è stato sperimentato dalle altre nazioni prima. 

Dunque, Dio si è rivelato al Suo popolo. Capite la differenza?
Ci sono molte persone, e quindi religioni che dicono di aver scoperto il loro dio, ma la Bibbia ci dice che è Dio che si rivela all’uomo! 

Non è l’uomo che cerca e trova Dio. È Dio che scende e si fa conoscere!

Un telescopio non crea le stelle – le rivela. La teologia non crea Dio – Lo rivela. E quando Lo vedi per quello che è, tutto il resto si rimpicciolisce.

La verità della Bibbia, e quindi di Dio, non è stata scoperta dall’umanità, è stata rivelata da Dio stesso! 
Dio, secondo la Sua natura, non è alla portata dell’uomo (cfr. per esempio 1 Timoteo 6:16), ed è Dio che si rivela alle persone. 

Nessun uomo può vedere Dio e vivere (cfr. per esempio Genesi 16:13; 32:31; Esodo 33:20; Giudici 6:22-23; 13:22).

Il Dio della Bibbia è un Dio nascosto (cfr. per esempio Isaia 45:15), trascendente (cfr. per esempio Isaia 57:15) che può essere conosciuto solo con una Sua rivelazione speciale! 

Dio si è rivelato con le Sue parole e con le Sue azioni, così che la persona potesse porre la sua fede in Dio.

Come credeva giustamente Francis Schaeffer – Il Dio che è là, è anche il Dio che parla, non è silenzioso.
Non abbiamo un Dio silenzioso
Non abbiamo un Dio distante
Non abbiamo un Dio assente

Abbiamo un Dio che comunica! Che agisce! Che si rivela! Che è presente!
Non aspetta che lo cerchiamo nel buio – Lui accende la luce!
Non aspetta che lo raggiungiamo in cielo – Lui scende sulla terra!
Non ci lascia a indovinare – Lui si fa conoscere!

In questo versetto vediamo:
II L’ESORTAZIONE 
“Sappi dunque oggi e ritieni bene nel tuo cuore”. 

Notate quella parola: OGGI. 
Non domani
Non quando ti sentirai pronto
Non quando avrai sistemato tutte le altre cose

Ma OGGI!

Con questa parola, noi vediamo una forte enfasi e un’urgenza per il popolo a prendere una decisione. 
Un paziente a cui il medico dice “deve operarsi” non guadagna nulla aspettando. Ogni giorno di ritardo non è neutralità – è peggioramento.

“Oggi” appare più di settanta volte in Deuteronomio. Perché? Perché Dio sa che noi esseri umani siamo maestri nel procrastinare le decisioni spirituali.

“Lo farò domani...”
“Quando avrò più tempo...”
“Quando sarò più preparato...”

Ma Mosè grida: “Oggi!” 
Con questa parola Israele è ripetutamente chiamato a prendere la decisione giusta. (Deuteronomio 4:8, 26, 38, 39, 40; 5:1, 3; 6:6; 7:11; 8:1, 11, 18, 19; 9:1, 3; 10:13; 11:2, 8, 13, 26, 27, 28, 32; 13:18; 15:5, 15; 19:9; 26:16, 17, 18; 27:1, 4, 9, 10; 28:1, 13, 14, 15; 29:9, 11, 12, 14, 17; 30:2, 8, 11, 15, 16, 18, 19; 32:46). 
Subito 
Ora
Non dopo

Nel film “L’attimo fuggente”, il professor Keating dice ai suoi studenti: “Carpe diem. Cogliete l’attimo, ragazzi. Rendete straordinaria la vostra vita.”
È una bella esortazione. Nobile, persino. Ma rimane sul piano orizzontale – è un invito a vivere meglio questa vita, a non sprecare questo tempo.

Ma quanto più urgente è l’esortazione di Mosè! 
Non ti chiede di cogliere un’opportunità – ti chiede di riconoscere Dio come Signore!
Non ti invita a rendere straordinaria la tua vita – ti esorta a fondare la tua vita sull’unico che è davvero straordinario.

E lo fa con la stessa parola: oggi. Non domani. Non quando sarai pronto. Oggi!

Quando Dio ci esorta a prendere una decisione, o all’azione non dobbiamo temporeggiare, dobbiamo agire, quando obbediamo al Signore non è mai sbagliato – è sempre la cosa giusta! 

Il libro di Deuteronomio è pieno di esortazioni, è proprio una caratteristica di questo libro affinché il popolo desse la giusta risposta alle iniziative e alle esortazioni del Signore. 

Il Signore fa appello ed esorta il popolo sulla base della Sua fedeltà al Patto, e chiede di prendere la sua decisione su base razionale (cfr. per esempio Deuteronomio 4:39; 7:9; 8:5; 9:3, 6; 31:13) e non emotiva (cfr. per esempio Luca 14:28-32), perché le scelte emotive hanno breve durata. 

Sono come il seme che cade sulla roccia – germoglia subito con entusiasmo, ma quando viene la prova, secca (Matteo 13:20-21).

Ma una fede fondata sulla verità di chi è Dio e su ciò che ha fatto su base razionale, questa resta, dura, resiste alle tempeste!

Dopo aver parlato della manifestazione di Dio, con un tono imperativo, il popolo deve sapere (sappi - yāḏǎʿtā’- qal attivo perfetto), cioè, deve riconoscere (cfr. per esempio Genesi 28:16; Deuteronomio 4:35; 7:9; 33:9; Giosuè 22:31; Giudici 13:16; 2 Samuele 19:6, Salmo 100:3; Proverbi 3:6), o credere (Genesi 15: 8; 2 Samuele 5: 12; 1 Re 18: 37; 2 Re 4:9; 5:8,15) ciò che riguarda Dio.

Non è una conoscenza superficiale
Non è solo informazione nella testa

Ma:
È riconoscere profondamente chi è Dio
È vedere la verità e accettarla
È credere e abbracciare la realtà del Dio vivente

Mentre “ritieni bene nel tuo cuore” può avere il senso di meditare, o considerare attentamente; quindi, ritornarci sempre sopra con il ragionamento, ricordare continuamente (cfr. per esempio Deuteronomio 30:1; Isaia 46:8; Lamentazioni 3:21) chi è il Signore. 

Non è abbastanza sapere una volta e dimenticare. 
Devi ritornare su questa verità
Devi meditarla
Devi ruminarla come fa una mucca con il cibo – masticare, digerire, assimilare!

Ricorda chi è il Signore!
Pensate a un’ancora. Una nave ha bisogno di un’ancora nella tempesta. Ma quell’ancora è inutile se non è calata in profondità! 
Allo stesso modo, la verità di chi è Dio deve essere ancorata in profondità nel tuo cuore.

Per rafforzare la nostra fede e comportarci come Dio vuole, dobbiamo conoscere e ricordare, o meditare sempre su chi è Dio. Da questo dipenderanno le nostre azioni e la nostra serenità.

Vedete, non è solo questione di sapere. È che da questa conoscenza dipenderanno le tue azioni e il tuo benessere interiore! (cfr. per esempio Deuteronomio 4:40).

Se credi veramente che il Signore è Dio in cielo e in terra, e che non ce n’è nessun altro – questo cambierà tutto:
Come preghi
Come vivi
Come scegli
Come affronti i problemi
Come servi

Avverrà che:
La teologia diventa biografia!
La dottrina diventa vita!
Ciò che credi determina come vivi!

Noi troviamo anche:
III LA NATURA DELL’ESORTAZIONE
“Che il SIGNORE è Dio lassù nei cieli, e quaggiù sulla terra, e che non ve n’è alcun altro”. 

Il v.39 riprende il tema dell’unicità di Dio dei vv. 35-36 – Ma guardate quanto è potente questa dichiarazione!

Il Signore è Dio sia in cielo e sia in terra, sia nel mondo spirituale come nel mondo materiale.
È il Signore universale, domina su tutto! È Dio dappertutto!

Non c’è un angolo dell’universo in cui il Signore non sia Dio
Non c’è un luogo in cui la Sua sovranità non si estenda
Non c’è un momento in cui il Suo regno non regni

Pensate alla storia dell’Apollo 8. Nel 1968, gli astronauti furono i primi a orbitare intorno alla Luna. La Vigilia di Natale, mentre trasmettevano dallo spazio, lessero Genesi 1: “In principio Dio creò i cieli e la terra...”
Uno di loro disse: “Da quassù, guardando la Terra, tutto quello che possiamo dire è: Dio è grande!”

Vedete? Sia che siate nello spazio più remoto, sia che siate nel momento più buio della vostra vita - Dio è là! È Dio ovunque!
Non c’è altitudine che lo superi!
Non c’è profondità che lo nasconda!
Non c’è distanza che lo allontani!
Non c’è un angolo dell’universo dove il Signore non sia Dio, cioè l’essere soprannaturale da cui ha avuto origine l’universo e lo governa e a cui apparteniamo (cfr. per esempio Salmo 110:3). 

E poi arriva la dichiarazione lapidaria: “Non ve n’è alcun altro.”
C’è un solo Signore! Nessun altro è Dio. Il Dio della Bibbia è il vero e vivente Dio (cfr. per esempio Geremia 10:10; 1 Tessalonicesi 1:9), quindi nessun altro dio è reale! 

È l’unico Dio (cfr. per esempio Deuteronomio 6:4-5; 32:39; 33:26; 1 Re 8:60; Salmo 83:18; 86:10; Isaia 43:10-11; 44:6-8; 45:18; 46:9; 1 Corinzi 8:4-6; Efesini 4:6; 1 Timoteo 2:5). 
C’è un solo Signore! Nessun altro è Dio. 

L’ultima riga di Isaia 46:9 dice che non c’è un altro Dio e nessuno è simile a Lui! 
Dio non ha paragoni! 
Non ha rivali! 
Non ha vere alternative! (cfr. per esempio Esodo 15:11; Isaia 40:18).

Le parole di Deuteronomio 4:39 erano di grande incoraggiamento per il popolo che si apprestava a conquistare un territorio con popoli più potenti d’Israele, eserciti meglio armati. Città fortificate. Giganti! (v.38). 

Ma se il Signore è Dio in cielo e sulla terra, se non c’è nessun altro – allora nessun nemico è troppo grande!

Il Signore è supremo in cielo ed è presente con loro sulla terra in tutta la Sua potenza! 
Questo dovevano ricordare! 
Questo dovevano meditare!

Ma il sapere e ritenere bene nel cuore che il Signore è Dio lassù nei cieli, e quaggiù sulla terra; e che non ve n’è alcun altro, serve anche a mettere in guardia Israele dai pericoli di servire altri dèi (cfr. per esempio Deuteronomio 4:28; 5:7; 6:14; 7:4,16,25; 11:16,28).

Perché, vedete, ciò che adori determina come vivi, per esempio:
Se adori il denaro, vivrai per accumulare
Se adori il successo, vivrai nell’ansia
Se adori te stesso, vivrai nell’orgoglio
Se adori l’approvazione degli altri, vivrai nella paura 
Se adori la sicurezza, vivrai nel controllo 
Se adori il piacere, vivrai nella schiavitù

Ma se adori il Dio vivente e vero, vivrai nella libertà!

Certo oggigiorno, in una società pluralista e relativista, parlare che il Signore è l’unico Dio in modo esclusivo e assoluto, è considerato da bigotti, da fanatici estremisti, ma è quello che dice la Bibbia! 

C’è un solo Dio, il Signore che si è rivelato attraverso la Bibbia in modo unico!
E per conoscerlo c’è solo un modo: Gesù Cristo, infatti Gesù in Giovanni 14:6 dice: “Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me.”

Non è arroganza – è realtà!
Non è intolleranza – è verità!
Non è bigottismo – è la Bibbia!

Immaginate di essere su un lato di un burrone profondo. Dall’altra parte c’è la vita, la salvezza, Dio stesso. Tra voi e l’altra parte c’è un abisso mortale.
Qualcuno dice: “Costruisci il tuo ponte!”
Altri dicono: “Tutti i sentieri ti porteranno dall’altra parte!”
Altri ancora: “Non importa quale strada prendi!”

Ma la Bibbia dice: C’è un solo ponte! E quel ponte è Gesù Cristo!

Sì, in una società pluralista e relativista, parlare del Signore come l’unico Dio in modo esclusivo e assoluto ci fa sembrare fanatici. 
Ma sapete una cosa? Questa è la verità della Bibbia!
C’è un solo Dio – il Signore che si è rivelato attraverso la Sua Parola!

Qual è oggi la tua decisione davanti al Signore? 
Non domani. Non quando avrai capito tutto. Non quando ti sentirai pronto. Oggi!
Tre domande per il tuo cuore:

Lo riconosci?
Riconosci veramente che il Signore è l’unico Dio di tutto l’universo e quindi anche della tua vita?
Lo mediti?
Ritorni costantemente su questa verità? O la tua vita spirituale è superficiale?
Lo servi?
      La tua vita riflette che credi veramente che Lui è Dio in cielo e in terra?

CONCLUSIONE
Siamo arrivati alla fine di questo viaggio attraverso Deuteronomio 4:39. Ma in realtà, non è una fine – è un inizio!

Ricordate la domanda con cui abbiamo iniziato? “Quanti dèi ci sono nella tua vita?”
Ora, dopo aver visto chi è veramente il Signore, dopo aver sentito la Sua voce dal fuoco, dopo aver visto la Sua potenza in Egitto, dopo aver capito che Lui è Dio in cielo e in terra e non ce n’è nessun altro – ora ti chiedo di nuovo: “Qual è la tua risposta?”
Siamo arrivati al momento della verità: Giosuè disse al popolo: “Scegliete oggi chi volete servire... quanto a me e alla casa mia, serviremo il Signore”. (Giosuè 24:15).

“Oggi”, quella parola ancora, quella parola che risuona settanta volte in Deuteronomio, quella parola che Dio ti sta sussurrando proprio ora nel cuore.
Non domani
Non la prossima settimana
Non quando avrai risolto tutti i tuoi dubbi – OGGI!

Non essere come l’Israele dell’Antico Testamento! 
Sapete cosa successe a Israele dopo questo discorso di Mosè? Entrarono nella terra promessa. Videro miracoli. Videro Dio combattere per loro.
Ma poi, lentamente, dimenticarono
Iniziarono a servire altri dèi
Mischiarono la fede nel Signore con l’adorazione degli idoli
E pagarono un prezzo terribile.

Non dobbiamo pensare all’idolo solo come statue pagane, Ezechiele parla di idoli che sono nel cuore! (Ezechiele 14:4; cfr. 11:21).

Come riconoscere un idolo? Tre prove.
La prova dell’amore: ciò che ami, ammiri e desideri di più. 
       Origene lo aveva già visto nel terzo secolo: il primo comandamento: “Non avere altri déi
        oltre a me” (Esodo 20:3) è in relazione con ciò che ammiriamo e amiamo. Ciò che 
        ammiriamo e amiamo più di Dio è un idolo. 
La prova della fiducia: a chi ricorri nei momenti difficili 
       Lutero diceva: “Qualunque cosa il tuo cuore si aggrappa è propriamente il tuo dio.”
        Analogamente Thomas Watson disse: “Se metti la fiducia in una cosa più di Dio, quello
        lo rendi un dio.”
        Può essere una persona, una sostanza, un oroscopo, un conto in banca, santi e madonne – 
        se prende il posto di Dio, è idolatria.
La prova dell’importanza: a cosa obbedisci di più 
        Un idolo è ciò che per te è più importante di Dio.
        Keller scrive che gli idolatri fanno tre cose con i loro idoli: li amano, si fidano di loro, gli 
        obbediscono. 
        Tutto ciò che assorbe il tuo cuore, o i tuoi pensieri più di Dio, a cui gli obbedisci, è un idolo!
        Un idolo è qualcosa senza il quale non possiamo vivere e facciamo di tutto per averlo, e da 
        cui dipendiamo!
        Se al solo pensiero di perderla, la vita ti sembra finita – è un idolo. 
        Dietro tutti gli idoli c’è sempre lo stesso: il tuo io.
     
E allora:
Non fare lo stesso errore degli Israeliti!
Non lasciare che questa verità entri da un orecchio ed esca dall’altro.
Non lasciare che l’entusiasmo di oggi diventi il rimpianto di domani.
Ritieni bene nel tuo cuore! Medita! Ricorda! Vivi questa verità!

La mente umana è come un laboratorio che fabbrica idoli senza sosta. Calvino lo sintetizzava così: “Ognuno di noi, fin dal grembo materno, è esperto nell’inventare idoli.”

E Charles Hodge diceva: “L’idolatria è ovunque rappresentata nelle Scritture come il più grande insulto che la creatura possa rivolgere al Creatore”.

Lasciate che vi dica questo con tutta la forza del mio cuore: il Signore non ti deluderà mai!
Gli idoli promettono, ma non mantengono – il Signore promette e mantiene sempre!
Gli idoli ti lasciano vuoto – il Signore ti riempie di vita!
Gli idoli sono silenziosi quando hai bisogno di risposte – il Signore parla e guida!

Perché Lui è Dio lassù nei cieli e quaggiù sulla terra, e non ve n’è alcun altro!

Allora, qual è la tua risposta oggi?
Io non posso decidere per te. Nessuno può. Ma posso dirti questo: oggi è il giorno della tua salvezza, o consacrazione!
Oggi è il giorno della tua decisione. Oggi è il giorno della tua vita!
Riconosci il Signore come l'unico Dio!
Medita su chi Lui è!
Servilo con tutto il tuo cuore!

Perché alla fine:
Non importa cosa pensa il mondo
Non importa se ci chiamano bigotti o fanatici
Non importa se la cultura ci deride

Importa solo una cosa: che il Signore è Dio lassù nei cieli e quaggiù sulla terra, e non ve n’è alcun altro!
E se questo è vero – e lo è! – allora tutto cambia.

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