Salmo 139:13-16: Siamo più di un codice
Salmo 139:13-16: Siamo più di un codice
L’identità umana nell’era digitale
Robin Williams nel film: “L’attimo fuggente” gridava ai suoi studenti: “Carpe diem. Cogliete l’attimo, ragazzi. Rendete straordinaria la vostra vita.”
Non disse: “Rendete efficiente la vostra vita.” Disse: “Rendete STRAORDINARIA la vostra vita.”
Ma cos’è che rende straordinaria la nostra vita?
La risposta è semplice: “Essere ciò che Dio ci ha creato di essere e di agire di conseguenza.”
In questi versetti, come in tutto il Salmo 139, Davide, l’autore, parla del Signore in modo profondamente personale.
Non come di una forza impersonale, non come di un principio astratto – ma come di Qualcuno che lo conosce intimamente.
Ma questo non è solo per Davide, lo è anche per tutte le persone: QUANDO DIO PENSA A TE PENSA IN MODO PERSONALE E UNICO.
Dio non ha premuto “stampa”. Ha creato un originale!
L’idea di questo sermone mi è venuta mentre frequentavo un corso dove il docente parlava di codici legali. E ho pensato: viviamo nell’epoca in cui tutto viene ridotto a codici.
Tutto viene ridotto a numeri, algoritmi, profili digitali, a elenchi di date.
Il valore è misurato dal tuo stipendio, dai tuoi follower sui social, dal tuo conto in banca, dalle tue prestazioni lavorative, dalle tue statistiche sanitarie e così via.
Ma la Bibbia ci dice qualcosa di completamente diverso sulla nostra identità, ci dice che non siamo un codice!
• Non siamo una stringa di caratteri in un database
• Non siamo il numero del nostro conto in banca
• Non siamo i like sul nostro ultimo post
• Non siamo la nostra diagnosi medica
• Non siamo nemmeno la somma dei nostri errori
Oggi esamineremo il Salmo 139:13-16, dove scopriremo tre verità fondamentali sulla nostra identità che nessun algoritmo potrà mai catturare.
Sei:
I TESSUTO CON INTENZIONE (v.13)
Il v.13 dice: “Sei tu che hai formato le mie reni, che mi hai intessuto nel seno di mia madre.”
In questo versetto troviamo:
A) La creazione di Dio
“Sei tu che hai formato le mie reni.”
(1) Davide afferma che il Signore ha formato le sue reni
Non parla di genitori, ma viene invece enfatizzata la suprema azione divina.
Dal momento del concepimento, il Signore fu attivamente coinvolto nel plasmare la sua vita (cfr. per esempio Isaia 44:24), suggerendo che anche l’attività sessuale umana ricade sotto il controllo divino.
• Non siamo opera della natura cieca, ma della sapienza divina
• Non siamo il prodotto del caso, ma dalla provvidenza di Dio
“Formato” (qānîtā - qal attivo perfetto) è creato, portato all’esistenza (cfr. per esempio Genesi 14:19, 22; Esodo 15:16; Deuteronomio 32:6; Salmo 78:54).
Non è un processo automatico – è un atto intenzionale di Dio.
Questa parola è usata altrove per indicare la misericordiosa attività di Dio nel costituire l’intero popolo (cfr. per esempio Esodo 15:16; Salmo 74:2; Deuteronomio 32:6).
Il fatto che lo stesso linguaggio venga usato qui per descrivere la creazione di un singolo essere umano da parte di Dio conferma la cura amorevole di Dio per ogni persona (cfr. per esempio Salmo 138:8; Matteo 6:26).
E ancora:
(2) Davide afferma che Dio lo ha intessuto nel grembo della madre
“Che mi hai intessuto nel seno di mia madre.”
Per quanto riguarda la modalità della creazione, il salmista non usa l’immagine più familiare di Dio come vasaio (cfr. per esempio Genesi 2:7; Geremia 18:11), ma la metafora più insolita di Dio come tessitore: il salmista è stato “intrecciato” (cfr. per esempio Giobbe 10:11).
Infatti, “intessuto” (tĕsuk – qal attivo imperfetto) richiama l’intrecciare come un tessitore crea un arazzo.
L’immagine è la formazione del corpo come la tessitura di un bellissimo arazzo da parte di un abile artigiano.
Pensa a un maestro tessitore che lavora al suo telaio. Non lancia i fili a caso. Ogni filo ha il suo posto. Ogni colore ha il suo scopo. Ogni nodo serve al disegno finale.
Dio è stato coinvolto nei dettagli intricati del nostro concepimento e del nostro sviluppo.
Come un abile artigiano con il suo tappeto, Dio ci ha intessuti con la stessa cura minuziosa e in modo unico nel grembo di nostra madre.
Il corpo è davvero un’opera d’arte. Un capolavoro che nessun computer potrà mai replicare!
James Merritt ci aiuta a mettere in prospettiva quanto sia intricata e dettagliata la creazione di Dio: “Un singolo filamento di DNA di una cellula umana contiene informazioni equivalenti a una biblioteca di 1.000 volumi o 600.000 pagine stampate con 500 parole per pagina. Al concepimento, un embrione contiene l’equivalente di 50 volte la quantità di informazioni contenute nell’intera Enciclopedia Britannica.”
Quest’opera di creazione fu compiuta nel grembo di sua madre, iniziando nove mesi prima della sua nascita.
Dio non ti ha assemblato come in una catena di montaggio. Ti ha intessuto come un artigiano che crea un’opera d’arte unica!
Dio è un artista che crea pezzi unici. E tu sei la sua opera d’arte e non un prodotto in serie standardizzato di catena di montaggio, o un errore di programmazione, o un semplice codice.
Un codice viene scritto una volta e poi copiato milioni di volte – copia, incolla, copia, incolla –all’infinito.
Ma tu? Tu sei stato tessuto: filo dopo filo, cellula dopo cellula, pensiero dopo pensiero.
Sei un’opera magistrale originale firmata dal Creatore dell’universo, sei stato deliberatamente pianificato, specificamente dotato e amorevolmente posizionato su questa terra da Lui!
Questo ci porta a considerare che la:
B) Creazione di ciascuno di noi è intenzionale e non casuale
Adrian Rogers ci fa capire che siamo parte del piano di Dio, dice: “Oggi, studiando la microbiologia e l’embriologia, abbiamo scoperto cose incredibili. Ci sono un milione di milioni di cellule nel tuo corpo…Queste cellule umane pulsano di vita. Ogni cellula – ascolta questo – ha 200 trilioni di molecole di atomi in una sola cellula – 200 trilioni in ogni cellula – e ci sono un milione di milioni di cellule nel tuo corpo. Ogni minuto che vivi, 3 milioni di cellule muoiono e vengono sostituite. Qualcuno ha detto: ‘Se potessi vedere la metà di quello che sta succedendo in te, in questo momento, avresti paura di muoverti.’ Ogni cellula è un piccolo micro - universo. Oh, Dio ha fatto tutto questo! Non c’è da meravigliarsi che la Bibbia dica: ‘Lo stolto ha detto in cuor suo: Non c’è Dio’ (Salmo 14:1; 53:1). Quello che sto cercando di dirti, amico mio, è che non sei un incidente. Non vieni dalla melma di uno stagno. Dio ti ha fatto, e Dio ti ha fatto per uno scopo. Ha un piano meraviglioso per te, ed è un Dio onnipotente. Ti ha formato nel grembo di tua madre. Sei speciale. Che Dio potente! Non c’è peccato che non possa perdonare. Non c'è preghiera a cui non possa rispondere. Non c’è anima che non possa salvare. Non c’è problema che non possa risolvere. Ha un piano meraviglioso per te.”
La tua vita:
• Non è accidentale – è una nascita voluta dal cielo
• Non è un errore da correggere – è un progetto nato da Dio
• Non è un imprevisto – è una chiamata divina
Come dice Morpheus in Matrix: “Non credo nelle coincidenze”, e aveva ragione! La tua vita non è:
• Una coincidenza cosmica
• Un lancio di dadi evolutivo
• Un incidente statistico
• Una combinazione casuale di atomi
Sei il risultato di un PENSIERO divino!
Pensa a questo:
• Prima che Dio dicesse “Sia la luce”, ti aveva già in mente
• Prima che separasse le acque, aveva già separato te dal nulla per portarti all’esistenza
• Prima che creasse le stelle, aveva già scritto la tua storia.
Dio ti ha pensato prima che esistesse il tempo. Ti ha voluto prima che esistesse lo spazio.
Non sei qui per caso. Sei qui per scelta – LA SCELTA DI DIO!
Dio ti ha pensato con tale intensità che non potevi NON esistere.
Il Suo desiderio di averti era così forte che ha chiamato te dall’eternità nel tempo.
Ecco la verità che distrugge ogni complesso di inferiorità, ogni senso di inutilità, ogni pensiero di “non valgo niente”: SEI VOLUTO! Non tollerato. Non sopportato. VOLUTO! Desiderato. Scelto. Progettato con amore!
Se pensavi di essere solo un numero in un database cosmico, ripensaci. Sei un nome inciso nel cuore di Dio prima della fondazione del mondo!
Sei:
II TREMENDO PER VALORE (v.14-15)
I vv.14-15 ci dicono: “Io ti celebrerò, perché sono stato fatto in modo stupendo. Meravigliose sono le tue opere, e l’anima mia lo sa molto bene. Le mie ossa non ti erano nascoste, quando fui formato in segreto e intessuto nelle profondità della terra.”
Agostino d’Ippona diceva: “Gli uomini vanno a meravigliarsi delle altezze delle montagne, delle immense onde del mare, dell’ampio corso dei fiumi, della vastità dell’oceano e del corso delle stelle, e tralasciano di meravigliarsi di sé stessi.”
• Guardiamo le stelle e perdiamo di vista il nostro specchio, chi siamo
• Ammiriamo l’oceano e ignoriamo il miracolo che respira dentro di noi
• Ci meravigliamo dell’alba o del tramonto e dimentichiamo il capolavoro di Dio che siamo noi
Se riflettiamo bene su quello che siamo, sulla complessità e sulla bellezza del nostro corpo, dovremmo stupirci come diceva Agostino e come ha fatto Davide, che non aveva dubbi né sulla grandezza del Creatore dell’universo, né sul valore della piccola creazione nel grembo materno.
La creazione della sua persona è inclusa tra le opere meravigliose del Signore.
Davide guarda sé stesso e vede le impronte digitali di Dio.
Considerando come è stato fatto, Davide non fa altro che celebrare Dio e le Sue opere meravigliose.
A) La creazione è tremenda e stupenda
Davide dice: “Io ti celebrerò, perché sono stato fatto in modo stupendo. Meravigliose sono le tue opere, e l’anima mia lo sa molto bene.” (v.14).
Ma il testo ebraico dice qualcosa di più potente. La traduzione letterale dall’ebraico è più esplosiva: “Ti loderò perché sono stato fatto tremendamente e meravigliosamente; prodigiose sono le tue opere, e l’anima mia lo sa molto bene.”
“Tremendo” (nôrāʾôt – nifal passivo participio usato come avverbio): è tremendamente, la parola indica terribile, spaventoso, che suscita timore reverenziale (cfr. per esempio Salmo 47:2; 130:4; Isaia 64:2).
La stessa parola che descrive l’apertura del Mar Rosso, le piaghe d’Egitto, i prodigi terribili che hanno fatto tremare il Faraone (cfr. per esempio Esodo 15:11; Deuteronomio 10:21; 2 Samuele 7:23; Salmo 106:22), Davide la usa per descrivere come è stato creato!
Non è un timore negativo, ma quello stupore sacro che ti toglie il fiato davanti a qualcosa di maestoso, di troppo grande per essere compreso pienamente.
Evidentemente non è Davide l’oggetto del timore, ma chi ha creato Davide, cioè, il Signore; infatti, il verbo indica “sono stato fatto tremendamente”.
Davide è la tela non il pittore, non è l’autore della sua esistenza, lo è Dio!
Ma questo è valido anche per te! Sei un’opera tremenda come i miracoli di Dio!
Ti ha creato TREMENDAMENTE – con potenza tremenda, maestosa, che incute timore reverenziale.
Pensa questo: la stessa potenza che ha fatto tremare il Faraone, che ha aperto il Mar Rosso – quella potenza TREMENDA è stata usata PER CREARTI.
Sei stato fatto TREMENDAMENTE meraviglioso! Come vediamo ancora dalla parola “stupendo”.
“Stupendo” (niplêtî -nifal passivo perfetto), è “sono stato fatto stupendamente, o meravigliosamente.”
“Stupendo” significa anche “messo a parte, distinto” (cfr. per esempio Esodo 8:22; 9:4; 11:7; 33:16; Salmo 4:3) in modo prodigioso – qualcosa di unico, separato dal resto della creazione.
Tu non sei uno, o una dei tanti. Sei uno, o una tra miliardi. Sei uno, o una e basta! Unico! Unica! Irripetibile!
Quando Dio ti ha fatto, ha rotto lo stampo. Non ci sarà mai un altro te.
Il senso allora è: “Sono stato messo a parte in modo stupendo.”
Davide sta dicendo: “Sono stato creato in modo così maestoso da suscitare timore sacro, e così meraviglioso da lasciare senza parole. Sono stato messo a parte, distinto dal resto del creato in modo prodigioso.”
Ma non lo dice in modo narcisistico!
Quest’affermazione è seguita da un’espansione: tutte le opere di Dio sono meravigliose come a indicare che anche la sua creazione lo era.
Steven J. Lawson commenta: “Davide non poteva che lodare Dio per questa meravigliosa dimostrazione di onnipotenza. Comprese di essere stato creato in modo stupendo e meraviglioso, provando un profondo timore reverenziale e stupore verso Dio che lo aveva creato in modo così perfetto.”
Quindi non solo non sei un incidente cosmico, un prodotto del caso! Ma sei anche un’opera unica e tremenda così maestosa da rivelare la potenza di Dio – e meravigliosa così bella da rivelare la Sua sapienza. Sei la firma di Dio sulla tela dell’esistenza!
Questo indica che Davide riconosceva la sua unicità.
Ma non solo Davide lo poteva dire, lo puoi dire anche tu! Lo puoi dire anche tu guardandoti allo specchio!
La tua anima lo sa. Lo sa “molto bene” – profondamente, intimamente.
C’è qualcosa dentro di te che riconosce questa verità: sei prezioso, sei voluto, sei un capolavoro tremendo e meraviglioso del Creatore.
• Il mondo ti dirà che sei ordinario
• La cultura ti sussurrerà che sei insignificante
• Le circostanze cercheranno di convincerti che sei uno dei tanti
Ma ascolta la verità di questo versetto che risuona attraverso i millenni:
Non sei semplicemente carino, o carina, o semplicemente interessante.
• Sei TREMENDO! Sei TREMENDA!
• Sei la creazione straordinaria che porta il sigillo del Signore!
• Sei talmente stupendo da far tremare l’anima di chi ti guarda con gli occhi di Dio!
In questo testo troviamo:
B) La conoscenza profonda
Nel v.15 Davide dice ancora: “Le mie ossa non ti erano nascoste, quando fui formato in segreto e intessuto nelle profondità della terra.”
Non solo ha formato il tuo corpo, ma Dio ha anche preordinato la tua vita.
Il Signore conosceva il corpo di Davide, e quindi anche il nostro, laddove gli altri non potevano vedere, nel segreto e nelle profondità della terra, un modo di dire per indicare il grembo materno, cioè l’oscurità, o la segretezza, quel luogo invisibile e inaccessibile celato agli occhi umani.
Davide usa due immagini per descrivere il luogo nascosto dove Dio ci ha formati: “Nel segreto” e “nelle profondità della terra.”
Come le profondità terrestri sono inaccessibili e misteriose, così il grembo materno è quel laboratorio divino nascosto agli occhi umani.
Ai tempi del salmista, l’interno del grembo materno sarebbe stato remoto all’occhio e alla conoscenza umana.
Ma anche oggi, nonostante i progressi tecnologici come le ecografie 4D (che mostrano immagini tridimensionali in movimento del feto), ci sono ancora molti aspetti dello sviluppo fetale, dei processi biochimici, delle interazioni molecolari e dell'esperienza del feto che non possiamo osservare o comprendere completamente.
Le ecografie 4D mostrano l’aspetto esteriore e alcuni movimenti, ma non rivelano tutto ciò che accade a livello cellulare, neurologico, ormonale, ecc.
La nostra conoscenza è come cercare di leggere un libro attraverso una nebbia fitta, mentre Dio ha scritto ogni singola parola e conosce ogni capitolo a memoria!
La nostra conoscenza di tutto ciò che si dispiega e si sviluppa è così piccola e insignificante in confronto a ciò che il nostro Dio vede e conosce ogni cosa.
Davide parla di “formato” (ʿuśśêtî – pual passivo perfetto) esprime un’azione intensa, enfatizzando così che fu Dio a volerlo e a farlo.
Sottolinea l’opera accurata, intenzionale, completa del Creatore.
Questo verbo è completato perfettamente dal verbo successivo “intessuto” (ruqqamtî - pual passivo perfetto), creando un parallelismo che sottolinea l’opera artistica e meticolosa di Dio.
“Intessuto” è intrecciare insieme, ricamare con fili di diversi colori, essere fatto di componenti, concepito come se fossero tessuti insieme.
È ricamare, tessere con arte, intrecciare con disegni elaborati; infatti, questa parola è usata per indicare il mettere insieme molti fili colorati nel tessere un tappeto.
Compare altrove nell’Antico Testamento in riferimento al lavoro di ricamo eseguito per il tabernacolo.
Fili di colore blu, porpora e scarlatto venivano intrecciati nella confezione della tenda (Esodo 26:36; 27:16; 28:39; 35:35; 36:37; 38:18-23).
Davide usa l’immagine del ricamo, l’intreccio di fili diversi in disegni complessi, per descrivere in linguaggio poetico l’intricata e complessa arte nel formare il suo corpo da parte del Signore nel grembo materno.
Il riferimento qui è ai vari e complessi tessuti del corpo umano – tendini, nervi, vene, arterie, muscoli, come se fossero stati tessuti, o come appaiono curiosamente intrecciati.
Il tuo cervello contiene circa 100 miliardi di cellule nervose chiamate neuroni. Pensa: cento miliardi! Se dovessi contarle una al secondo, ci vorrebbero più di 3.000 anni solo per contarle tutte!
Ma non è tutto: questi neuroni sono collegati tra loro attraverso 100 trilioni di connessioni, chiamate sinapsi. È come avere una rete di strade così fitta che ogni città del mondo fosse collegata a ogni altra città da migliaia di autostrade diverse.
Ci sono più connessioni nel tuo cervello che stelle nella nostra intera galassia, la Via Lattea! Gli scienziati stimano che nella Via Lattea ci siano tra 100 e 400 miliardi di stelle. Tu ne hai altrettante di neuroni, e le connessioni tra loro sono mille volte di più!
E tutto questo è contenuto in circa un chilo e mezzo di materia dentro il tuo cranio.
Dio ha compresso l’organo più complesso dell’universo conosciuto in uno spazio più piccolo di un pallone da calcio. E tu pensi di essere solo un codice?
Nessun tappeto può essere paragonato al corpo umano; nessuna arte umana potrebbe tessere insieme una tale varietà di fibre e tessuti teneri e delicati come quelli che compongono il corpo umano, anche se fossero pronti per le sue mani: e chi se non Dio potrebbe crearli?
Allora Davide sta dicendo – vale anche per noi – sono stato ricamato come un capolavoro artistico – con la cura, la precisione e la bellezza di un tessuto prezioso fatto a mano da un artigiano maestro.
Dio non usa stampanti 3D. Usa le Sue mani. Ogni curva, ogni colore, ogni dettaglio microscopico porta l’impronta digitale del Creatore.
Dio non ti ha semplicemente assemblato! Ti ha ricamato, intessuto filo per filo, con arte, cura e bellezza straordinarie.
Mentre il mondo dormiva ignaro, Dio vegliava su di te, ricamando la tua vita con mani che hanno formato galassie, ma che tremano di tenerezza per te.
Forse oggi ti senti ordinario. Guardi allo specchio e vedi solo difetti, un corpo che ti delude. Ma Dio vede il ricamo.
Quella cicatrice? È parte del disegno. Quella fragilità? Dio l’ha tessuta con uno scopo.
• Non sei qui per caso
• Non sei un numero
• Non sei un codice da decifrare
Sei un’opera d’arte firmata, un tabernacolo vivente dove Dio stesso desidera abitare.
Se Dio ha investito tanta cura nel formarti nel segreto del grembo materno, puoi fidarti di come sta intessendo la tua storia.
Smetti di vederti attraverso gli occhi del mondo. Inizia a vederti attraverso gli occhi dell’Artista che ti ha conosciuto prima ancora che tu respirassi.
Non solo Dio ti ha formato con cura. Ha anche scritto la tua storia prima ancora che tu nascessi.
Sei:
III TRACCIATO PER UNICITÀ (v.16)
Il v.16 dice: “I tuoi occhi videro la massa informe del mio corpo e nel tuo libro erano tutti scritti i giorni che mi eran destinati, quando nessuno d’essi era sorto ancora.”
Prima della sua nascita, Davide scrive che Dio già vedeva – non è uno sguardo casuale, ma osservazione attenta e intenzionale – il suo embrione (golĕmî - massa informe) e tutti i suoi giorni erano già stati sovranamente destinati prima della sua nascita e vita.
“Destinati” (yuṣṣārû - pual passivo perfetto) esprime un’azione intensa e un atto creativo deliberato e artistico.
Descrive il modo in cui Dio plasma un piano o concepisce uno scopo nella sua mente.
Questo può descrivere i propositi che Egli ha stabilito in passato (2 Re 19:25; Isaia 37:26; 46:11) o i piani che sta attualmente realizzando (Geremia 18:11).
I giorni di Davide, come anche i tuoi, furono pianificati dal Signore secondo il Suo proposito divino che aveva precedentemente preparato prima la tua nascita.
Quindi:
• Dio vede l’invisibile, o conosce ciò che ancora non conosciamo
Quando Davide parla del suo embrione nelle primissime fasi dello sviluppo – sta descrivendo il momento in cui eravamo ancora invisibili agli occhi umani. Ma non a Dio.
Mentre eravamo solo una piccola massa di cellule nel grembo materno, Dio ci vedeva già come persone.
Non eravamo solo materia biologica per Lui. Eravamo già una vita con identità e destino.
• Dio scrive il futuro
Nel Suo libro sono registrati tutti i giorni della nostra vita. Non alcuni, ma tutti. Ogni singolo giorno.
Questo ci parla della Sua prescienza – Dio conosce in anticipo.
Ci parla della Sua sovranità – Dio ha un piano.
E ci parla della Sua cura personale – tiene un registro di ciascuno di noi, come un padre che custodisce gelosamente ogni ricordo dei suoi figli.
• Dio pianifica dall’eternità
Eravamo sue opere d’arte dall’eternità prima ancora di poter respirare.
Il Signore pianificò e registrò tutte le attività della sua vita prima ancora che egli nascesse (cfr. per esempio Geremia 1:5).
Prima della nascita, prima del concepimento, dall’eternità stessa, Dio aveva già il piano completo.
C’era già un PIANO personale di Dio per te.
La tua vita non è un’improvvisazione divina. È una storia scritta con amore prima che il tempo iniziasse, prima del tuo DNA, prima delle tue cellule, prima che tu respirassi il tuo primo respiro.
Non sei definito dal tuo codice genetico, ma dal libro di Dio dove la tua storia è stata scritta con amore dall’eternità!
Dio aveva già scritto il libro per te, prima che i tuoi genitori ti concepissero.
Quando eri solo una massa di cellule invisibile agli occhi umani, Dio ti vedeva già come l’opera straordinaria che saresti diventato.
Non sei il risultato di una combinazione fortuita – sei un’idea divina scritta nel libro dell’eternità.
Cosa significa tutto questo per te oggi?
Possiamo dire:
A) Sei un libro unico
Ci possono essere vite simili, ma nessuna persona, vita e storia come la tua!
Dio non ha bisogno di una testimonianza scritta, ma l’idea di un libro è usata nell’Antico Testamento come un modo rassicurante per parlare della conoscenza e della cura di Dio per il Suo popolo (cfr. per esempio Esodo 32:32; Salmo 56:8; 69:28; Malachia 3:16).
Dio aveva un piano per Davide. Dio ha un piano per ognuno di noi. Pianifica sia la durata che i dettagli della vita.
Fermati un attimo a riflettere: i tuoi giorni non sono stati generati da un algoritmo. Non sono risultati di un programma.
Sono stati scritti – a mano, con cura, uno per uno – nel libro di Dio.
• Ogni capitolo è stato pensato
• Ogni paragrafo ha uno scopo
• Ogni virgola conta
• Ogni riga è calligrafia divina
Quando ha scritto la tua storia, Dio ha usato l’inchiostro della saggezza e la penna dell’amore.
• Non sei frutto del caso
• Non sei una fotocopia
• Non sei stampato in serie
• Non sei un clone
Sei un originale firmato dal Creatore dell’universo con uno scopo ben preciso e unico!
• Non sei qui per riempire spazio – sei qui per fare storia
• Non sei qui per esistere – sei qui per servire
Tutto questo ci fa capire che la vita umana ha valore anche quando siamo un embrione, ha uno scopo e un significato nel piano divino.
Tre aspetti meritano attenzione:
1) La nostra autostima deve provenire dal fatto che per Dio siamo importanti
2) Dobbiamo fidarci della sovranità e saggezza di Dio che ha pianificato tutti i nostri giorni.
3) Siamo chiamati a vivere responsabilmente secondo lo scopo di Dio per la nostra vita, non sprecando i giorni che Dio ci dà.
B) Sei un libro irripetibile
Pensa a questo: Ci sono 8 miliardi di persone sulla terra. Eppure, Dio non ha fatto due volte lo stesso capolavoro.
Nessuno ha:
• Le tue impronte digitali
• Il tuo DNA esatto
• La tua storia precisa
• La tua combinazione unica di doni, talenti, esperienze, cicatrici e sogni
In “Il Re Leone”, Mufasa dice a Simba: “Ricorda chi sei.”
CHI SEI TU?
Non sei:
• Un esperimento del caso lanciato nell’universo
• Un numero matricola nel database cosmico
• Una statistica demografica da analizzare
• Un risultato casuale dell’evoluzione
• Un difetto di fabbrica
Sei un’opera unica e irripetibile: quando Dio ti ha creato, ha rotto lo stampo. Non ci sarà mai, MAI un altro te!
Non permettere che il mondo cerchi di uniformarti a tutti gli altri!
Perché Dio ti ha tracciato per essere UNICO! Allora sii quello che Dio vuole che tu sia!
Non sprecare la tua unicità cercando di essere la copia di qualcun altro!
• Smetti di confrontarti
• Smetti di copiarti
• Smetti di nasconderti
Dio non fa errori. Dio non fa brutte copie. Dio fa solo CAPOLAVORI.
E tu – con tutte le tue stranezze, le tue cicatrici, i tuoi doni nascosti e i tuoi sogni impossibili – tu sei esattamente ciò che Dio aveva in mente.
Non sei troppo. Non sei troppo poco. Sei esattamente quello che serviva.
Sii quello che Dio ti ha tracciato di essere.
Perché tu non sei codice. Sei un capolavoro di Dio!
CONCLUSIONE
Oggi abbiamo visto tre verità:
1) Sei tessuto con intenzione: non sei il prodotto del caso
Se Dio ti ha tessuto con intenzione, vivi ogni giorno in modo responsabile sapendo che:
• Ogni parola conta
• Ogni scelta ha peso
• Ogni momento è un dono
• Ogni respiro è grazia
Sei:
2) Tremendo per valore: per Dio sei importante
Quando il mondo ti svaluta, ricorda chi ti ha dato valore:
• Non i tuoi follower
• Non il tuo capo
• Non i tuoi genitori
• Non i tuoi amici
Ma Dio stesso! E Dio non sbaglia mai le Sue valutazioni!
Sei troppo prezioso per sprecare la tua vita nel cercare di essere qualcun altro!
Infine, sei:
3) Tracciato per unicità: Smetti di paragonarti agli altri!
• Non hai i loro giorni nel libro di Dio
• Non hai la loro storia
• Non hai il loro percorso
Hai il TUO percorso, tracciato specificamente per te! Questo è il senso, lo scopo e il significato della tua vita! Questo la rende straordinaria!
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