📖 Il Vuoto e la Pienezza

La diagnosi, la cura e la scelta che cambiano tutto

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Isaia 40:28: La risposta

Isaia 40:28: La risposta
Nel messaggio precedente abbiamo ascoltato le domande di Dio a Giacobbe – il popolo giudaico: “Perché dici tu... Non lo sai tu? Non l’hai mai udito?” 
Abbiamo visto che quelle domande non cercavano di informare, ma di risvegliare – martelli di luce contro la crosta indurita dello scoraggiamento.
Ma una domanda, per quanto potente resta sospesa nell’aria finché non riceve una risposta, e Giacobbe esausto nell’esilio babilonese, non aveva bisogno di un’altra domanda: aveva bisogno di una risposta capace di reggere il peso della sua sofferenza, del suo sconforto.
Ecco perché il v.28 non è un semplice dettaglio di stile, ma il cuore pulsante di tutto il capitolo, dove Dio rivela alcune Sue caratteristiche.

Dio non risponde al dubbio di Giacobbe con una difesa, una spiegazione, o una giustificazione delle Sue vie – le stesse cose che noi, nei momenti di crisi, andiamo sempre cercando – Dio risponde rivelando Sé stesso.

Non troviamo qui un trattato filosofico, né un trattato sul dolore: troviamo una rivelazione di quattro caratteristiche della natura di Dio che rispondono, punto per punto, al lamento di Giacobbe:
Il Signore è temporalmente illimitato: è eterno
Il Signore è spazialmente illimitato: è il creatore di tutta la terra
Il Signore è fisicamente illimitato: è instancabile
Il Signore è cognitivamente illimitato: è imperscrutabile

È un dato di fatto che se ti guardi intorno sarai angosciato, che se ti guardi dentro di te sarai scoraggiato, o depresso; ma se guardi al Signore sarai incoraggiato e sereno.

Cominciamo con la prima:
I IL SIGNORE È TEMPORALMENTE ILLIMITATO: È ETERNO 
Nel v. 28 è scritto: “Il SIGNORE è Dio eterno.”

Il Signore è il Dio eterno, in netto contrasto con la natura temporale delle nazioni, dei principi e dei governanti della terra (Isaia 40:15,24).

“Eterno” (ʿôlām) significa una durata illimitata di tempo, quindi al tempo infinito, una durata del tempo che non può essere misurata!

Giobbe dice: “…incalcolabile il numero dei suoi anni” (Giobbe 36:26; cfr. per esempio Deuteronomio 33:27; Salmo 93:2; 102:27; Geremia 10:10).

È Dio: “Da eternità in eternità” (Salmo 90:2). 
“Da eternità a eternità” è un modo di dire ebraico che indica infinito.

L’eternità di Dio non è solo infinita verso il futuro, ma anche infinita verso il passato.

Solo Dio è realmente eterno, tutto il resto è creato e passeggero.

Steven Lawson scrive: “Prima della fondazione del mondo, prima che esistesse qualsiasi altra cosa o persona, esisteva Dio. Non c’è mai stato un tempo in cui Dio non esistesse. Questo Dio, che è senza principio, sarà Dio per tutta l’eternità futura, senza mai cessare di essere Dio. In un mondo in continuo mutamento, Dio è la costante eterna. Dall’eternità all’eternità, Dio rimane l’unico vero Dio.”

L’eternità di Dio significa semplicemente che il Signore non ha inizio né fine! Esiste da sempre! 

L’eternità di Dio può essere definita così come quella perfezione per cui Dio è elevato al di sopra di tutti i limiti temporali e di ogni successione di momenti, e possiede tutta la Sua esistenza in un presente indivisibile, Dio vive in un eterno presente!

Come scriveva Severino Boezio: “L’eternità è il possesso completo, simultaneo e perfetto di una vita interminabile.”

Possesso completo e perfetto si riferisce che Dio non vive il tempo un frammento alla volta. 
Dio non ha un passato da ricordare o un futuro da attendere. Possiede tutto il suo essere in modo totale e definitivo. 
Simultaneo si riferisce che per Dio, l’intero corso della storia umana – passato, presente e futuro – esiste in un unico, eterno “ora”. 
Dio non vive nel tempo come noi: non è limitato dal prima o dal dopo – tutto è presente davanti a Lui.
Vita interminabile non si tratta di una semplice assenza di fine, ma di una pienezza vitale che supera la dimensione temporale. 

La nostra esistenza è segnata da giorni, settimane, mesi e anni; non così l’esistenza di Dio. 

La nostra vita la vediamo in un passato, presente e futuro, ma non esiste tale divisione nella vita di Dio. 
È il Dio persistente – è l’eterno “Io sono” (Esodo 3:14; cfr. Apocalisse 1:4,8), l’eterno presente!

Agostino pregava: “Il tuo presente non cede il passo al domani, né prende il posto di ieri. Il tuo presente è l’eternità.”

Il Signore non è limitato dalla dimensione del tempo, è esaltato al di sopra del tempo e dei suoi limiti; esiste al di fuori dei confini del tempo e, sebbene ne sia l’autore, non è condizionato, confinato o misurato da esso!

Il Signore è il Dio del passato e il Dio che sarà sempre, in netto contrasto con gli uomini i cui giorni sulla terra sono specificamente limitati.

Il Signore non è vincolato dai limiti del tempo! Come eterno va al di là del tempo! Prima di aver creato il tempo, già esisteva!

Il Signore benché sia al di fuori del tempo, come Suo creatore ne conosce l’inizio e la fine, quindi ne controlla la storia! È l’Alfa e l’Omega! (Apocalisse 1:8).

Dio si è rivelato all’interno del regno storico, implicando la Sua conoscenza e il Suo controllo della storia portando alla comprensione che c’è un obiettivo e uno scopo nel processo storico.

Ma perché in questo contesto Isaia parla che Dio è eterno? Almeno per tre ragioni.
A) La prima ragione è per incoraggiare il popolo esiliato che il Signore conosce e controlla il tempo, quindi la loro storia
Così il popolo esiliato è incoraggiato nel sapere che Dio è onnisciente e sovrano su tutti e tutto!
A.W. Tozer disse: “La storia è il veicolo della volontà di Dio: Egli la guida dove vuole.” 

Non c’è nulla nel passato, nel presente o nel futuro, per come lo intendiamo noi, che sia al di fuori della Sua conoscenza e dominio!

Il Signore conosce il passato, il presente e il futuro e ha la situazione di tutti e tutto sotto controllo.

John Stott disse: “Dio non è prigioniero della storia: è il Signore della storia.”
Il Dio eterno non è spettatore del nostro tempo: è il Signore della storia, e ogni generazione vive sotto il Suo sguardo sovrano.

“Non esiste una singola molecola fuori dal controllo di Dio, figuriamoci gli eventi della storia” affermava R.C. Sproul.

Questo lo dovevano ricordare quei Giudei scoraggiati, e lo dobbiamo ricordare anche noi, soprattutto nei momenti difficili!
La sovranità divina, il Signore che guida la storia è la base della fiducia cristiana.

B) Il fatto che il Signore è eterno implica che vede a lungo tempo e non in un tempo breve come noi!
Il senso è: “Il Signore di lunga visione”, cioè vede lontano.

Il popolo vedeva la sua situazione nel tempo breve, il Signore vedeva a lungo tempo secondo i Suoi piani! 

Ed è così che dovremmo vedere le nostre circostanze non ha breve tempo, ma secondo il significato che gli dà il Signore secondo i Suoi piani eterni!

Non vedere allora la tua circostanza limitata nel tuo tempo presente, anche se non conosci il futuro, Dio ha un futuro per te e lo conosce, fidati di Lui che lo conosce bene e ha stabilito un piano per te!

Raymond Ortlund scrive: “Tu ed io siamo bloccati all’interno di una piccola fessura chiamata ‘in questo momento’. Il momento presente è tutto ciò che sperimentiamo. E l’urgenza di questo momento può schiacciarci con le sue pressioni, in modo che commettiamo errori costosi per il nostro esagerato senso di emergenza. Pecchiamo sempre troppo presto. Ma Dio non è confinato nel tempo. Nella sua travolgente eternità Dio è ugualmente presente in tutti i punti del tempo contemporaneamente. È sempre davanti a noi. Quindi non dovremmo mai farci prendere dal panico se le cose non stanno andando secondo le nostre scadenze. Dio sta realizzando il suo scopo a modo suo, al suo ritmo, senza la nostra disperazione frettolosa e nervosa.”

Infine:
C) Il Signore essendo eterno non cambia con il passare degli anni
Come ha detto Louis Berkhof: “Dio non diventa mai qualcosa: Egli è eternamente ciò che è.”
E Tozer aggiunge: “Dio non cambia perché è eterno; e proprio perché è eterno, tutto ciò che cambia rimane sempre sotto il suo sguardo immutabile.”

Tutto è costantemente presente davanti ai suoi occhi: nulla gli sfugge, nulla lo sorprende, nulla lo costringe a mutare.

Proprio perché è eterno, non cresce, non si sviluppa, non matura, non decade; non è mai soggetto a cambiamento, ma rimane sempre lo stesso. È immutabile (cfr. per esempio Salmo 102:28, Malachia 3:6, Ebrei 13:8).

Questo dovevano ricordare i Giudei in esilio, che dubitavano della sua presenza nella loro vita, e questo devono ricordarlo anche oggi coloro che attraversano momenti di incertezza. 
Se questa verità fosse davvero radicata nel nostro cuore, non ci sarebbe spazio per la sfiducia.

Una seconda caratteristica di Dio è:
II IL SIGNORE È SPAZIALMENTE ILLIMITATO: È IL CREATORE DI TUTTA LA TERRA 
“Il creatore degli estremi confini della terra.”

Non c’è luogo che Dio non possa vedere, o sia presente, compresi i ghetti di Babilonia dove si trovavano gli esuli Giudei.

“Creatore” (bôrēʾ) si riferisce al causare, al portare all’esistenza qualcosa che prima non c’era.

“Creatore” si riferisce all’essere soprannaturale che è il Signore, (Ecclesiaste 12:1; Isaia 40:28; 43:15), che nella Bibbia lo descrive come l’unico Creatore della terra (Genesi 1-2).

La Bibbia non dice che il mondo è venuto fuori da solo, ma che Dio l’ha creato e l’ha creato dal nulla; quindi, ha creato la materia e l’ha fatto senza alcuno aiuto esterno, o condizione non divina (cfr. per esempio Genesi 1:1; Salmo 121:2; 124:8; 146:6; Isaia 44:24; 45:12; Atti 14:15; Apocalisse 4:11).

La creazione dal nulla (latino, ex nihilo), significa che l’origine assoluta, il sostegno e il significato di tutte le cose è solo nel Dio vivente e vero della Bibbia!

La creazione dal nulla è sull’assoluta sovranità di Dio!
Non c’era niente e nessuno affianco a Dio! (Genesi 1:1-3; Giobbe 38-40; Isaia 43:24).

La creazione mostra la potenza di Dio!

Al v. 26 è scritto: “Levate gli occhi in alto e guardate: Chi ha creato queste cose? Egli le fa uscire e conta il loro esercito, le chiama tutte per nome; per la grandezza del suo potere e per la potenza della sua forza, non ne manca una.”

Questo versetto presenta la gestione cosmica di Dio come allo stesso tempo vasta nella sua portata e intima nella sua attenzione sottolineando la completezza della sovranità divina. 

Il Signore eterno è sempre immutabile, possiede e manifesta ancora la potenza che aveva mostrato nella creazione; non ha perso il Suo potere a tal punto da aver lasciato ora il Suo popolo abbandonato nelle mani dei Babilonesi!

Il Creatore che conosce i nomi di tutte le stelle – così numerose che gli scienziati le paragonano ai granelli di sabbia di ogni spiaggia della terra, solo nella nostra galassia più di 400 miliardi – e le aveva sotto il Suo controllo, certamente conosceva e controllava i problemi del Suo popolo eletto anche se si trovava lontano da Israele a Babilonia.

Il Signore non è un Dio circoscritto a un luogo, ma Sovrano su tutta la terra, infatti dice: “Degli estremi confini della terra.”

Gli estremi confini della terra si riferiscono ai bordi più lontani della terra, che il mondo antico pensava fossero piatti appunto con bordi.

Gary Smith scrive: “Dio è il Creatore di tutta la terra e di tutto ciò che è in essa; pertanto, non c’è nessuna nazione o gruppo di persone sulla faccia della terra che sia al di fuori della sua conoscenza o del suo controllo. Non è un essere divino locale che ha un controllo limitato su un piccolo territorio o solo su una parte della natura. Il suo potere creativo e il suo controllo si estendono fino ai limiti della civiltà e alla distesa illimitata dei cieli.”

Non c’è un solo centimetro quadrato su questa terra sconosciuto al Signore, o che giace al di là della portata della Sua presenza e controllo. 

Colui che ha creato il mondo e ciò che è in esso e lo sostiene (cfr. per esempio Colossesi 1:17; Ebrei 1:3), non dovrebbe essere in grado di controllare la Sua creazione?
C’è una vastità nella portata del Suo potere che è decisamente travolgente. Non c’è nulla che sia al di fuori del Suo dominio.

Se Dio cura i dettagli dell’universo (cfr. per esempio Giobbe 38-39; Salmo 147:4; Matteo 10:29-30) con tale potenza e precisione, come potrebbero le circostanze di Israele sfuggirgli all’attenzione?

Ovunque saremo, che si tratti dell’esilio Babilonese, o di una stanza all’ospedale, o in viaggio, o in qualsiasi altra parte della terra, il Signore sarà sempre con noi!
 
Noi siamo nelle Sue mani di grazia e potenza in ogni momento, ovunque ci troviamo, o andiamo.

Le parole del Salmo 121:1-5 ci sono di grande conforto: “Canto dei pellegrinaggi. Alzo gli occhi verso i monti... Da dove mi verrà l’aiuto?  Il mio aiuto vien dal SIGNORE, che ha fatto il cielo e la terra.  Egli non permetterà che il tuo piede vacilli; colui che ti protegge non sonnecchierà.  Ecco, colui che protegge Israele non sonnecchierà né dormirà.  Il SIGNORE è colui che ti protegge; il SIGNORE è la tua ombra; egli sta alla tua destra.”

Meraviglioso!
Questo dovevano pensare i Giudei in esilio che dubitavano della Sua presenza nella loro vita.

La terza caratteristica di Dio è:
III IL SIGNORE È FISICAMENTE ILLIMITATO: È INSTANCABILE
“Egli non si affatica e non si stanca.”
Questa frase sottolinea fortemente l’instancabilità del Signore!
Non è che Dio ha un fisico come il nostro, infatti è spirito (Giovanni 4:24), ma nella Sua natura è instancabile!

Dio può fare qualsiasi cosa senza sforzo!

Il Signore non viene meno, non perde forze, non esaurisce le Sue energie come la naturale fragilità umana descritta nei vv.30-31! (cfr. per esempio Deuteronomio 25:18; Geremia 51:58; Abacuc 2:13).

Ci stanchiamo ogni giorno, e abbiamo bisogno di nutrimento e di riposo ogni giorno, di sederci e di dormire, e periodicamente di vacanze!

Dio non ha bisogno di questo!

Poiché il Signore “non si affatica e non si stanca”, non deve mai abbandonare i Suoi propositi come irrealizzabili, o rimandarli mentre riposa!

Con i verbi “si affatica” (yîʿap – qal imperfetto attivo) e “si stanca” (yîgāʿ - qal imperfetto attivo), Isaia voleva che il popolo sapesse che il Signore non si affatica e non si stanca mai. 

Benché il Signore sia sempre all’opera nel governo universale (cfr. per esempio Giovanni 5:17; Efesini 1:11), non si stanca mai, è sempre fresco, sempre vigile, sempre capace, nonostante lo faccia ogni giorno e in ogni momento da decenni, secoli e millenni!

Come disse Charles Spurgeon: “La forza di Dio non conosce tramonto: Egli opera senza mai esaurirsi.”

E Stephen Charnock aggiunge: “In Dio non c’è logoramento: la sua potenza è sempre fresca, sempre viva, sempre attiva.”

Il Signore non è un uomo che esaurisce la Sua capacità perché ha lavorato con uno sforzo eccessivo e continuativo.

Il potere di Dio di controllare e governare la natura e miliardi di persone sulla terra non lo fa mai faticare, o indebolire, non gli causa affaticamento e stanchezza!

Pertanto, non è mai logorato da un grande compito e il Suo potere non verrà mai meno!

Questo dovevano pensare i Giudei in esilio che dubitavano della Sua presenza nella loro vita!

Considerando tutto questo, possiamo fare affidamento sul Signore per essere aiutati in ogni situazione, e questo non è solo per te, ma per tutti quelli che sperano in Lui come è scritto nei vv.30-31!

Infine:
IV IL SIGNORE È COGNITIVAMENTE ILLIMITATO: È IMPERSCRUTABILE 
E ancora sempre al v.28 leggiamo: “La sua intelligenza è imperscrutabile.”  
“Intelligenza” (tbûnātô) si riferisce al Suo ragionamento, al Suo pensare che è coerente e logico. 

Si riferisce alla conoscenza applicata in modo efficace e competente in situazioni rilevanti; quindi, è saggezza, cioè la capacità di discernere una giusta linea d’azione.

È scritto nel Salmo 147:5: “Grande è il nostro Signore, e immenso è il suo potere; la sua intelligenza è infinita.”

Come per il fatto che il Signore è instancabile, non esaurisce la Sua saggezza nel guidare la storia secondo il Suo piano.
La Sua intelligenza è infinita, quindi incalcolabile!
La frase ebraica è “non si può esplorare” (ʾên ḥēqer).

“Esplorare” (ḥēqer) indica un’attenta ricerca sistematica, nel senso di comprenderlo, di capirlo, questo è impossibile! (cfr. per esempio Giobbe 5:9; 9:10; Salmo 145:3).

Si riferisce a qualcosa di così profondo che non può essere scandagliato.

Possiamo certamente conoscere il Signore, ma non capiremo mai fino in fondo la Sua grandezza e come opera nel mondo, o perché permetta che ci sia la sofferenza, le guerre, le ingiustizie e così via.

Lo studioso Edward Young scriveva: “La comprensione dell’uomo è la comprensione di una creatura; è quindi circoscritto e finito; la comprensione di Dio è quella del Creatore, ed è quindi infinita. La mente finita non può comprendere l’infinito. Mentre, quindi, la mente finita può conoscere Dio e può comprenderlo così come Egli si è rivelato, tuttavia non può comprenderlo. Nella Sua comprensione c’è una profondità, una lunghezza e un’ampiezza che la mente dell’uomo non può cogliere. Dio in tutti i Suoi attributi è incomprensibile.” 

L’uomo può vedere solo una parte, una piccola parte, mentre il vasto oceano, la profondità sconfinata della Sua saggezza, giace ancora inesplorata.
Nessuno è in grado di penetrare nelle profondità della Sua conoscenza.

L’apostolo Paolo in Romani 11:33 afferma: “Oh, profondità della ricchezza, della sapienza e della scienza di Dio! Quanto inscrutabili sono i suoi giudizi e ininvestigabili le sue vie!”

“Profondità” (báthos) indica immensità abissale del mare che all’epoca non si poteva misurare! Dio è pieno di risorse incalcolabili!

La saggezza incomprensibile del Signore emerge anche nella parola “inscrutabili” (anexeraunētos) che indica “impossibile cercare”, o “comprendere appieno”.

Allo stesso modo, la Sua incomprensibilità si manifesta nella parola “investigabili” (anexichníastos), che letteralmente si riferisce a orme indefinibili come quelle di un animale che un cacciatore non è in grado di seguire. 

Le vie del Signore sono incomprensibili, a volte cerchiamo di capire il perché ci accadono certe cose, e cerchiamo di dare una spiegazione razionale a ciò che ci accade a noi e attorno a noi, ma non riusciamo a comprendere in profondità i Suoi progetti, è troppo per la nostra mente finita! 

Isaia 55:8-9 dice: “‘Infatti i miei pensieri non sono i vostri pensieri, né le vostre vie sono le mie vie’, dice il SIGNORE. ‘Come i cieli sono alti al di sopra della terra, così sono le mie vie più alte delle vostre vie, e i miei pensieri più alti dei vostri pensieri.’”

Questo indica che, come a quei tempi, non potevano misurare, o arrivare al cielo dalla terra, così le vie e i pensieri di Dio sovrastano quelli dell’uomo al punto che non possono essere afferrati nella loro pienezza.
In altre parole, le vie e i pensieri di Dio risultano incomprensibili all’uomo! 

Il punto allora di Isaia 40:27-28 è che i Giudei esiliati scoraggiati perché il Signore non interveniva nella loro situazione, dovevano accettare la circostanza che vivevano senza lamentarsi fidandosi della Sua saggezza anche se non la capivano!

Le loro lamentele contro il Suo modo di agire erano inopportune perché si basavano su informazioni incomplete!
Solo il Signore sa quando è il momento giusto per intervenire nella nostra circostanza!

La visione del Signore è così infinita che è imperscrutabile per noi umani! Ma anche se non comprendiamo appieno i propositi di Dio, possiamo fidarci di Lui come disse Charles Spurgeon: “Quando non puoi tracciare la mano di Dio, puoi fidarti del suo cuore.”

Dio ci ama, e lo ha dimostrato donando il Figlio Gesù Cristo a morire sulla croce per noi (cfr. Giovanni 3:16; Romani 8:32; 1 Giovanni 3:16; 4:9-10).
Questo è un motivo più che sufficiente per fidarci di Lui.

Dobbiamo avere fede che il piano del Signore supera infinitamente le possibilità che possiamo aspettarci per il futuro!

La Sua è un’infinita varia sapienza dice Paolo in Efesini 3:10!

Sempre Raymond Ortlund parlando dell’intelligenza inscrutabile di Dio scrive: “In altre parole, non riusciamo a capire Dio. Spesso cerchiamo di trovare una visione approfondita del significato e dello scopo degli eventi. Ed è sorprendente quando possiamo tracciare i movimenti della sua mano. Ma per ogni evento che possiamo interpretare, non ci sono anche decine di misteri? Questo è ciò che la Bibbia sta affermando qui. La vita è spesso sconcertante per noi, ma non è sconcertante per Dio. Ci sono profondità nella saggezza di Dio a cui non possiamo accedere. Se le nostre vite non sono esattamente come vorremmo che fossero, possiamo essere sicuri che sono esattamente come Dio vuole che siano. Sa quello che sta facendo. Quindi non viviamo di spiegazioni; Viviamo di promesse. Non capiamo Dio dal nostro cervello; ci sottomettiamo a Lui per fede. Dio è sempre nel momento giusto, sempre qui, sempre all’opera e sempre saggio.”

E questo significa che Dio ha il migliore piano, oppure obiettivo per la nostra vita, e usa i mezzi migliori, cioè guida le circostanze per realizzare questo Suo piano per noi!

Tim Shenton dice a riguardo: “La saggezza di Dio è la sua capacità di scegliere, da tutte le possibili alternative e con discernimento perfetto, l’obbiettivo più alto, selezionare e dirigere il mezzo migliore per raggiungere tale obiettivo.”

Allora la saggezza di Dio fissa il giusto scopo, sceglie i mezzi più adatti e li indirizza al fine più alto.
Ecco perché dobbiamo confidare serenamente nel Signore!

CONCLUSIONE 
Isaia non chiede al popolo di capire tutto, ma di ricordare. 
Ricordare chi è Dio
Ricordare che la Sua natura è la risposta al nostro scoraggiamento

E questo è anche il messaggio per noi oggi:
Quando il tempo ti spaventa – guarda al Dio eterno
Quando il luogo in cui ti trovi sembra ostile – guarda al Creatore della terra
Quando le forze vengono meno – guarda al Dio instancabile
Quando non capisci – guarda al Dio imperscrutabile

La fede non nasce dal capire tutto, ma dal conoscere Colui che tutto comprende.

Isaia 40:28 ci ricorda che non siamo mai dimenticati, mai ignorati, mai abbandonati
Il Dio che ha creato la terra e la regge, sostiene anche te – sei nelle Sue mani amorevoli e fedeli, fidati di Lui.













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